Ultime notizie dallo spogliatoio

La società ha aspettato qualche giorno per emettere questo Comunicato Stampa, in attesa di avere una situazione stabile e più precisa da comunicare a tifosi ed appassionati.

Il tutto ha inizio con il 03 gennaio, data prevista per il periodico controllo tramite tamponi rapidi di giocatori e staff.
Non senza stupore, visto che tutti stavano bene e non avevano nessun sintomo, sono stati riscontrati 5 positivi tra i giocatori e 2 nello staff.
E’ stato disposto immediatamente il blocco dell’ attività in attesa di un riscontro con i Tamponi Molecolari che hanno anch’essi dato risultato positivo. Allo stesso tempo è stato chiesto l’annullamento delle partite in trasferta con Jesenice e Bregenzwald, come previsto dal regolamento del campionato.

Passati alcuni giorni, lo staff medico ha sottoposto di nuovo allo screening tutti i negativi e in quell’occasione si sono aggiunti alla lista dei positivi un numero consistente di altri atleti. Alcuni sono anche facenti parte della Junior e per questo motivo è stata sospesa l’attività anche dell’ Under 19.

Va detto, che solo perché la società ha si dall’inizio della pandemia fatto la scelta di tutelare al massimo tutti gli addetti e i giocatori con frequenti controlli e usando un metodo quasi troppo zelante e prudenziale, ci si trova in questa situazione. Infatti, solo controllando anche soggetti senza sintomi capita di individuare qualche positivo in più. Va da se che chi non usa questo metodo riduce di molto il rischio di positività, ma non esclude altre problematiche.

Tutti coloro che frequentano lo stadio sono in possesso di Green Pass rafforzato e hanno avuto la giusta attenzione durante le feste evitando buona parte dei contatti al di fuori della famiglia. Ma basta vedere la situazione generale e crediamo si possa dire che non c’è da stupirsi di quanto è capitato.

Sin dal I° tampone rapido interno fatto dal medico sociale, i positivi sono stati subito isolati e hanno iniziato la quarantena, ancor prima di sottoporsi al tampone Molecolare prescritto dall’ULSS.

Vista la situazione e non avendo modo di allestire una squadra numericamente sufficiente, la SG Cortina si è rivolta alla Federazione e alla Lega Hockey per trovare una soluzione condivisa per lo spostamento delle semifinali del Campionato Italiano alle quali il nostro team ha ottenuto titolo di partecipare.

Il buon senso ha prevalso, ma soprattutto ha prevalso il grande spirito sportivo degli amici di Asiago, Collabo e della Val Gardena, che hanno condiviso i problemi del Cortina e insieme è stata trovata una soluzione alternativa che possa assegnare il Tricolore con altrettanta dignità di quella programmata precedentemente.

Per le altre 3 semifinaliste è stato un passo molto grande e immaginiamo faticoso, che però rende ancor di più onore a questo sport e alla Lega delle società che da sempre si aiutano con vero spirito sportivo per il bene dell’ Hockey nostrano.

Il Presidente Bernardi commenta:

….. stringo la mano in maniera simbolica ai colleghi Piercarlo Mantovani (Asiago) a Roberto Rampoldi (Renon) e a Walter Ploner (Gardena) per la loro sportività e signorilità. La SG Cortina, da sempre condivide questo “spirito di solidarietà”, ma in questo momento mi sento di dire che siamo in debito con queste 3 società storiche. Non hanno esitato a correre dei rischi pur di onorare questo sport. Un grazie va anche al Presidente della LIHG Marcello Cobelli, al Presidente Federeale Andrea Gios e al responsabile FISG per l’Hockey Tommaso Teofoli, che con la loro mediazione hanno avvalorato ancor di più questo accordo tra le squadre finaliste….

Per quanto riguarda l’immediato futuro della SG Cortina “Hafro”, l’attività su ghiaccio per i giocatori negativi riprenderà a giorni in attesa del rientro scaglionato di tutti gli altri.

…… dovremo essere bravi a fare un programma di allenamento mirato per poter affrontare le ultime due partite di Regular Season del 20 e 22 gennaio.
Non saremo sicuramente al completo, ma conto con un po’ di buona sorte di recuperare l’80% del roster per quelle date….. dice il Coach Machaka.

La speranza finale, è che la sfortuna finisca quanto prima, che non si presentino più queste situazioni a Cortina e a casa di tutte le altre squadre.