Cortina, due condizioni per restare in A

LucaDellOsta

Hockey. Dell’Osta: «La Lega deve tagliare drasticamente i costi e i nostri sponsor devono scontinuare a sostenerci»

CORTINA. A Cortina è un periodo di grandi manovre, anche se il campionato è fermo per le partite della nazionale. Ne parla il presidente della nuova srl Luca Dell’Osta.

«Sembra tutto fermo, ma i ragazzi si stanno allenando in vista dei play off mentre noi stiamo lavorando per il futuro della squadra e dell’hockey a Cortina. Ci sono decisioni cruciali che andranno prese entro l’estate».

Ma allora il Cortina ci sarà? Sandro Moser aveva lanciato un grido d’allarme per i pochi tifosi all’Olimpico.

«Il Cortina ci sarà a due condizioni. La prima: che la Lega proceda con un taglio generale dei costi di gestione della Serie A. Se quest’anno le società hanno speso 100, il prossimo dovranno spendere 70. La seconda: che gli sponsor rimangano al nostro fianco. Comunque, da parte mia, sono convinto che la Lega riuscirà a tagliare le spese e che i nostri partner continueranno a sostenerci».

Questo non risolve il problema dei tifosi, però.

«È il punto cruciale. Noi crediamo che la Sportivi Ghiaccio abbia un enorme valore oltre che sportivo anche sociale, turistico ed economico, per Cortina e per i paesi limitrofi. Nelle prossime settimane inizieremo quindi una straordinaria operazione che porterà a coinvolgere più persone possibili all’interno della società, che è un patrimonio inestimabile di tutto il paese».

E qual è l’obiettivo di questa operazione?

«L’obiettivo è l’apertura a nuovi soci, in modo che questi possano portare nuove idee, nuovi contributi, nuove forze, nuovi stimoli per andare avanti. Cortina si è sempre dimostrata generosa, in situazioni simili, e sono sicuro che anche questa volta, quando procederemo all’apertura della compagine sociale e al conseguente aumento di capitale, saranno in molti a voler contribuire alla crescita e allo sviluppo della Sportivi Ghiaccio».

Come sarà il “socio-tipo”?

«Penso ai tifosi, piuttosto che agli appassionati di hockey, ma anche a ex giocatori, o a chi vuole condividere un po’ del suo tempo per aiutare a gestire una delle più gloriose società sportive di Cortina. Lo ripeto: la Sportivi Ghiaccio è un patrimonio del paese e con l’ingresso di nuovi soci dimostreremo che Cortina può ancora essere la capitale di questo sport».

È una frecciata ad altre società?

«È una legittima aspirazione di chi, in un passato anche molto recente, ha vinto indossando la maglia del Cortina, ed è una legittima aspirazione di ha gioito di queste vittorie. E mi riferisco a un intero paese che, fra le sue tante glorie, può annoverare senz’altro anche la squadra di hockey e la folta schiera di bambini e ragazzi che praticano gli sport del ghiaccio. Se altre società non condividono questa visione, non è un problema mio».

Lei sarà presidente fino al 30 giugno. Ha intenzione di continuare?

«Sarà l’assemblea dei nuovi soci a eleggere il presidente, non è una decisione solo mia. Comunque non credo che mi ricandiderò. Ho sempre detto che la mia presidenza era una parentesi tecnica, necessaria per impostare il lavoro della nuova società».

La GIS, la società che gestisce l’Olimpico per conto del Comune, presto chiuderà. Che fine farà lo stadio?

«Immagino che lo stadio resterà dov’è. Non so, invece, chi lo gestirà. Abbiamo ottimi rapporti sia con la GIS sia con l’amministrazione comunale, e nelle prossime settimane ci incontreremo per trovare una soluzione che possa risultare soddisfacente sia per noi sia per loro. Ma la struttura è di proprietà del comune e sarà il comune a decidere cosa farne. Noi faremo presenti le nostre esigenze e aiuteremo il comune, nei limiti delle nostre possibilità, a trovare una soluzione al problema».

Articolo disponibile all’indirizzo http://corrierealpi.gelocal.it/sport/2013/02/09/news/cortina-due-condizioni-per-restare-in-a-1.6508065

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*