A tu per tu con.. Luca Zanatta

In occasione della firma sul contratto che lo lega alla SG Cortina Hafro abbiamo fatto due chiacchiere con Luca Zanatta…

SG: Ciao Luca, innanzitutto ben tornato; ci racconti com’è maturata l’idea di tornare a Cortina nonostante il tuo contratto con l’EHC Olten non fosse ancora terminato?

LZ: Si è vero, avevo ancora un anno di contratto in Svizzera con l’EHC Olten e la riflessione che mi ha portato a questa scelta è iniziata qualche mese fa. Ho cercato di raccogliere tutti gli argomenti possibili per riuscire a prendere una decisione che mi permettesse di capire cosa desiderassi veramente: nonostante ci fossero diversi motivi da poter mettere sul piatto per cercare capire se la bilancia propendesse da una parte piuttosto che dall’altra, alla fine il cuore mi diceva che era arrivato il momento di tornare a Cortina, per cercare, anche, di ritrovare la serenità che ultimamente avevo un po’ smarrito. Parlo di serenità nel giocare, nel vivere la quotidianità; mi sono reso conto che avevo bisogno di ritrovare quegli stimoli che si stavano affievolendo. Sentivo che tornare a Cortina col supporto della mia famiglia e dei miei più cari amici (che nella maggior parte dei casi erano anche ex compagni di squadra) mi avrebbe aiutato a ritrovare quel fuoco che ti spinge ad andare avanti dando il meglio.

SG: Hai parlato di quotidianità: una scelta a 360° gradi dunque…

LZ: Si, allo stesso tempo posso anche classificarla come una scelta di vita nel senso che ho intenzione di iniziare a guardarmi attorno per capire cosa voglio fare “da grande” ed iniziare ad imparare una professione da intraprendere quando appenderò i pattini al chiodo: diciamo che è stata una decisione che volta, anche, a mettere un po’ di ordine nella mia vita ed a pianificare un po’ il mio futuro.

SG: E pensare che in rete era rimbalzata la notizia di un tuo possibile ritiro…

LZ: Sono state male interpretate delle mie dichiarazioni rilasciate all’EHC Olten: su qualche giornale di parlava di un mio ritiro, ma questo non corrisponde assolutamente alla realtà. Anzi parliamo proprio della situazione opposta. So che tornare a Cortina è la scelta giusta per ritrovare quella cattiveria agonistica che mi è un po’ mancata negli ultimi tempi e per ritrovare il piacere di lavorare sodo per esprimere al meglio il mio potenziale. In più ho avuto modo di parlare con l’allenatore della nazionale Clayton Beddoes che, ovviamente, a Cortina conoscono tutti, per ribadirgli che tengo molto a rimanere nel gruppo e continuare ad indossare la maglia azzurra. Ho proprio voglia di tornare al 100% recuperando la voglia che ultimamente mi è un po’ mancata.

SG: Cosa ti aspetti da questa stagione?

LZ: Non vorrei sembrare arrogante, ma mi piacerebbe molto contribuire a portare qualche trofeo a Cortina. Ho ancora vivo il ricordo di quando abbiamo vinto l’ultima Coppa Italia ed ero bambino quando il Cortina ha vinto l’ultimo scudetto: sarebbe bello riuscire a realizzare qualcosa di importante. Abbiamo un bel gruppo di giocatori italiani che da qualche stagione hanno la possibilità di dimostrare il loro valore e un bel gruppo di giocatori stranieri che sono con noi proprio per aggiungere ulteriore qualità alla rosa. Oltre a ciò mi piace molto il metodo di lavoro di Giorgio De Bettin che conosco molto bene sia come ex compagno di squadra che come allenatore della Nazionale. Un’altra cosa che mi piacerebbe molto è veder aumentare il numero di tifosi allo Stadio: mi auguro davvero che ci sia sempre più partecipazione.

Grazie Luca, ci vediamo sul ghiaccio!