Stadio olimpico del ghiaccio
Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo è uno dei luoghi simbolo dello sport invernale italiano e un’icona architettonica nel cuore delle Dolomiti. Costruito tra il 1952 e il 1955 su progetto dell’ingegnere Mario Ghedina, con la collaborazione degli architetti Nalli e Uras e dell’ingegnere Carè per le strutture in cemento armato, nacque per ospitare le discipline su ghiaccio dei VII Giochi Olimpici Invernali del 1956. Qui si svolsero le emozionanti gare di pattinaggio artistico e numerosi incontri di hockey, oltre alle suggestive cerimonie di apertura e chiusura che acessero i riflettori internazionali su Cortina.
In origine lo stadio era all’aperto, una grande arena che permetteva agli spettatori di ammirare le Dolomiti come sfondo naturale. Nel 1981 venne installata una copertura, necessaria per migliorare la gestione dell’impianto durante gli inverni nevosi. Pur sacrificando in parte la vista panoramica, la nuova struttura consentì di prolungare l’attività sportiva e ospitare eventi in ogni stagione.
All’inizio degli anni 2000 fu progettata e avviata una nuova grande copertura con facciata vetrata: una struttura in acciaio che ha trasformato lo stadio in un impianto moderno e funzionale, pur rispettando la vocazione paesaggistica e iconica della sede. La facciata sud in vetro, estesa su circa 1.000 m², ha il duplice compito di proteggere l’impianto dagli agenti atmosferici e di offrire una vista suggestiva sull’ambiente montano che lo circonda, immergendo lo sport del ghiaccio in un contesto naturale unico.
La struttura rimase chiusa e non agibile per una completa stagione sportiva, per poi tornare operativa con l’inizio del Campionato 2003-04.
Tra il 2007 e il 2009 lo stadio ha vissuto un ulteriore restauro che ne ha rinnovato gli spazi, estesi su circa 7.000 metri quadrati, consolidando il suo ruolo non solo come casa dell’hockey e del pattinaggio artistico, ma anche come centro polifunzionale per il pattinaggio pubblico, eventi, spettacoli ed esibizioni.
Nel corso degli anni, lo Stadio Olimpico non è stato solo un palcoscenico sportivo, ma anche uno sfondo riconoscibile nel mondo del cinema e della cultura pop: molte pellicole ambientate nelle Dolomiti hanno sfruttato la sua estetica suggestiva, facendo dello stadio un vero simbolo visivo di Cortina.
Oggi lo Stadio Olimpico continua a essere il cuore pulsante degli sport del ghiaccio di Cortina. In vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, è stato oggetto di nuovi interventi di modernizzazione: impianti più efficienti, illuminazione aggiornata e spazi accessibili a tutti, nel segno di una tradizione che dura da oltre settant’anni.
Più che un semplice impianto sportivo, lo stadio rappresenta un luogo di memoria e identità : il punto in cui passato olimpico, spettacolo e futuro sportivo si incontrano, testimoniando la vocazione internazionale di Cortina d’Ampezzo e il suo legame indissolubile con il ghiaccio.


