Hafro Cortina: J.P Levasseur (Luca Burzacca); Paul Albers, Darrell Hay, Luca Zandonella, David Bowman, Michele Zanatta, Luca Zanatta; Giorgio De Bettin, Luca Felicetti, Ryan Dingle, Stanislav Gron, Erik Weissmann, Derek Edwarson, Andrea Moser, Francesco Adami, Christian Menardi
Coach: Clayton Beddoes
Migross Supermercati Asiago: Tyler Plante (Alessandro Tura); Daniel Sullivan, Michele Stevan, Lorenzo Casetti, Stefano Marchetti, Jeremy Rebek, Michele Strazzabosco, Enrico Miglioranzi; Nicola Tessari, Dave Borrelli, Mirko Presti, Luca Rigoni, Matteo Tessari, Layne Ulmer, Sean Bentivoglio, Federico Benetti, Chris DiDomenico
Coach: John Parco
Reti: 0:1 Chris DiDomenico (21.36), 0:2 Chris DiDomenico (36.00), 1:2 David Bowman (44.34), 2:2 Stanislav Gron (48.56), 3:2 Giorgio De Bettin (55.33), 4:2 Erik Weissmann (59.53)
Il Cortina batte in rimonta l’Asiago, che perde anche la prima posizione del relegation round. Tutto confermato in casa ampezzana, dove l’unica assenza è quella di Matt Siddall. Sull’altro fronte da segnalare l’esordio stagionale con la maglia degli stellati di Jeremy Rebek, mentre non figura a roster l’attaccante Paul Zanette. La prima frazione presenta due squadre che sostanzialmente si equivalgono: non mancano le occasioni sotto porta, né da una parte, né dall’altra, ma gli attacchi non paiono particolarmente incisivi. Nel corso dei 20 minuti si segnala un powerplay per parte, ma nemmeno con l’uomo in più il punteggio viene sbloccato. Per vivere il primo scossone, allora, bisogna attendere l’avvio della seconda frazione e un errore, da parte di Erik Weissmann: l’ex Pontebba, straripante all’esordio con la nuova maglia proprio contro i suoi vecchi compagni, va a deviare un tentativo di scambio tra Bentivoglio e DiDomenico, beffando il proprio portiere. Poco dopo occasione anche per Luca Rigoni, che prova ad infilare Levasseur tra i gambali, trovando l’opposizione del goalie ampezzano. All’altezza del 28esimo minuto i ragazzi di Beddoes possono contare su 1 minuto e 26 secondi di doppia superiorità, ma la porta asiaghese rimane inviolata. In finale di periodo, allora, a passare sono ancora Borrelli e compagni, che si affidano al solito Chris DiDomenico. Gli Scoiattoli cambiano volto a seguito della seconda sosta e, dopo qualche minuto di insistenza, accorciano le distanze al 44.34. L’azione che porta al gol è lunga ed articolata e vede Erik Weissmann centrare pure un palo prima che David Bowman, con una botta dalla blu, faccia centro. De Bettin e compagni non mollano la presa e, al 48.56, sale in cattedra l’uomo della provvidenza in casa ampezzana, ovvero Stanislav Gron: l’attaccate slovacco si esibisce in un’azione travolgente, conclusa con un tiro preciso sotto l’incrocio dei pali. Il Cortina è tutta un’altra squadra e, al 55.33, ribalta completamente la situazione, grazie al sigillo di capitan De Bettin. L’Asiago tenta il tutto per tutto nel finale, togliendo anche Tyler Plante, ma però viene ancora punito dal sigillo di Erik Weissmann.
Giovedì sera chi era all’Olimpico è stato fortunato. Con un biglietto ha visto due partite: il classico 2×1 che in tempi di crisi non guasta. Sul ghiaccio abbiamo visto quattro squadre: due Hafro Cortina e due Asiago. Gli stellati di John Parco pensavano di fare i principi, visto che a Cortina è tempo di sangue blu. E il Cortina rischiava di essere la cenerentola della serata. Nessuno avrebbe scommesso venti dollari sui biancocelesti e tutti attendevano la mazzata di Borrelli & C., puntualmente arrivata con corredo di volti e commenti pesanti in tribuna. Sul ghiaccio il Cortina annaspa e non sfonda neppure in doppia superiorità. Al terzo drittel comincia però la seconda partita, tutta di marca ampezzana e lo stadio ancora una volta risuona di un tifo che troppo spesso viene frustrato dai risultati. Asiago in confusione, incapace di arginare l’adrenalinica irruenza biancoceleste. Rimonta, sorpasso e beffa finale con Weissmann che si fa perdonare l’erroraccio iniziale. Chiedo al presidente Moser: hai fatto la tua solita incursione nello spogliatoio per dire ai ragazzi che la ricreazione era finita. Risposta: no. La sveglia allora è arrivata da Clayton Beddoes e dev’essere stata parecchio incisiva se in 20 minuti lo scenario è cambiato, ribaltandosi di 180 gradi.
E così anche i volti e i commenti di cui sopra: esultanza, sorrisi e soddisfazione aperta proseguita in Club House e oltre. Una serata principesca (per come è finita) e allora anche l’emiro saudita avrebbe gradito: dopotutto anche con i petrodollari il 2×1 è sempre un affare.
Giovedì sera chi era all’Olimpico è stato fortunato. Con un biglietto ha visto due partite: il classico 2×1 che in tempi di crisi non guasta. Sul ghiaccio abbiamo visto quattro squadre: due Hafro Cortina e due Asiago. Gli stellati di John Parco pensavano di fare i principi, visto che a Cortina è tempo di sangue blu. E il Cortina rischiava di essere la cenerentola della serata. Nessuno avrebbe scommesso venti dollari sui biancocelesti e tutti attendevano la mazzata di Borrelli & C., puntualmente arrivata con corredo di volti e commenti pesanti in tribuna. Sul ghiaccio il Cortina annaspa e non sfonda neppure in doppia superiorità. Al terzo drittel comincia però la seconda partita, tutta di marca ampezzana e lo stadio ancora una volta risuona di un tifo che troppo spesso viene frustrato dai risultati. Asiago in confusione, incapace di arginare l’adrenalinica irruenza biancoceleste. Rimonta, sorpasso e beffa finale con Weissmann che si fa perdonare l’erroraccio iniziale. Chiedo al presidente Moser: hai fatto la tua solita incursione nello spogliatoio per dire ai ragazzi che la ricreazione era finita. Risposta: no. La sveglia allora è arrivata da Clayton Beddoes e dev’essere stata parecchio incisiva se in 20 minuti lo scenario è cambiato, ribaltandosi di 180 gradi.
E così anche i volti e i commenti di cui sopra: esultanza, sorrisi e soddisfazione aperta proseguita in Club House e oltre. Una serata principesca (per come è finita) e allora anche l’emiro saudita avrebbe gradito: dopotutto anche con i petrodollari il 2×1 è sempre un affare.