Milano 5 Hafro Cortina 3

Milano – Cortina 5-3
Dopo la bella vittoria a Torre Pellice, il Milano torna a giocare in casa per sfidare il Cortina. Gli ospiti sono al quinto posto e hanno dieci punti di vantaggio proprio nei confronti dei rossoblu. I padroni di casa sono al completo e ritrovano Devin DiDiomete che ha scontato il suo turno di squalifica. Novità per gli ospiti. Fa il suo esordio stagionale il centro canadese Kevin Doell che proviene dal Vasteras della Allsvenkan svedese. Il giocatore, classe 1979, ha una lunga militanza in AHL in cui ha disputato più di 400 partite tra stagione regolare e playoff. Doell prende il posto di Newman che è stato tagliato dal roster ampezzano. Sempre assente Gron come pure Baldo e Talamini.
Primi minuti di gioco dalla grande intensità fra Milano e Cortina, con gli ampezzani subito vicini alla rete con De Bettin, che però non riesce ad inquadrare la gabbia mettendo a lato un bel servizio del nuovo arrivato Doell. Milano soffre il dinamismo ampezzano, con Dainton costretto ad un paio di interventi risolutori su Dingle e Albers, riuscendo anche a fare buona guardia durante una superiorità cortinese in cui l’estremo rossoblu ha il suo bel da fare per evitare la capitolazione. Una volta passata la minaccia dell’uomo in meno i milanesi ripartono e su un’azione di Lutz vanno a segno con una stoccata di prima intenzione di Schell. Trovato il vantaggio, i lombardi controllano e ripartono, cercando l’azione manovrata in più di un occasione. Su un tiro dalla blu di Fritsch, arriva il 2-0 a firma Lo Presti, la cui deviazione spiazza l’incolpevole Borrelli. La gara resta piacevole, Milano controlla la situazione ma gli ospiti sono sempre pericolosi, con Dainton autore di una grande chiusura su un tiro da posizione centrale di De Bettin che sembrava gol fatto. In chiusura di tempo Milano in avanti senza però forzare più di tante la situazione.
ll Cortina parte subito deciso nella frazione centrale e dopo una serie di tentativi non andati a buon fine dimezza il ritardo con una conclusione nel traffico di Adami, abile a crederci e a trovare l’angolo giusto per andare a segno. I padroni di casa sembrano nuovamente soffrire la maggior convinzione bellunese, tremando in almeno tre occasioni prima di concedere una superiorità (fuori Lutz) sulla quale il Cortina capitalizza andando a segno con un preciso diagonale in controtempo di Felicetti. Grande occasione per Menardi che però di prima intenzione riesce solo a sfiorare il palo con Dainton fuori causa. Cortinesi più propositivi rispetto ad un Milano che appare contratto nella sua manovra e che rischia grosso sul contropiede di Dingle che trova però i gambali di Dainton. Doppio intervento ancora del portiere rossoblu sul tiro di Doell che finalizza un velocissimo contropiede per i cortinesi. I milanesi non riescono ad uscire dal proprio terzo e quando lo fanno combinano ben poco, lasciando spesso il diritto di replica ad un Cortina capace di replicare colpo su colpo fino al suono della seconda sirena di pausa.
Terzo periodo che inizia con un Milano più propositivo rispetto al periodo centrale ma che incappa subito in una penalità per ritardo del gioco da parte di DiDiomete, senza però pagare. Esaurite una fase di special team per parte, senza particolari pericoli, le due squadre tornano a giostrare in parità numerica. E’ il Milano a ricominciare a fare una certa pressione nel terzo avversario, quando DiDiomete compie un ottimo lavoro da dietro porta, servendo Ranallo che da posizione centrale centra il bersaglio per il 3-2 rossoblu che scatena il numeroso pubblico dell’Agorà. Dopo il vantaggio i rossoblu amministrano il disco con maggior naturalezza, lasciando comunque spazio alle iniziative avversarie fino all’altezza dalla blu, chiudendo poi molto bene in fase difensiva. A cinque minuti dalla fine arriva una nuova penalità che costa al Cortina la rete del 4-2 su una staffilata precisa di Schell. Gli ospiti però non si arrendono e trovano subito la terza rete della serata con un tocco in mischia di Dingle che trasforma il finale di gara in modo incandescente. Coach Beddoes prova la soluzione del sesto uomo di movimento ma dopo qualche tentativo il disco viene intercettato da Guerra che lo spedisce in rete dalla distanza, segnando il gol che vale il 5-3 finale in favore dei rossoblu, al termine di un match comunque molto avvincente. Milano si porta a sette punti dal sesto posto degli ampezzani quando mancano sei partite ad entrambe le squadre, compresi i due recuperi con l’Asiago.

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